Piante suffruticose con fusti legnosi infissi nella roccia e rami fioriferi erbacei; foglie basali lineari S.graminifolia L.
Sin.: Lomelosia graminifolia (L.) Greuter & Burdet
Vedovina strisciante
Piante erbacee senza fusti legnosi (Gruppo di S.columbaria) Piante glabre, più o meno ispide, non vellutate; peli 8-16(32) per mm2. Corolla più o meno rosea-violacea Calice con reste chiare o scure lunghe 1.5-2.5 mm e sottili (diametro 0.05-01 mm); foglie superiori 2-3pennatosette generalmente con lacinie lineari sottili (0.5-1.8 mm) e lunghe 15-20 volte tanto.

S.gramuntia
Sin.: S.triandra L.
Vedovina a foglie sottili

Calice con reste scure lunghe 2.5-6 mm (diametro 0.1-0.3 mm); foglie superiori 1-2 pennatosette o lirate con segmenti larghi 1-8 mm o più e lunghi 3-15 volte tanto. Calice con reste lunghe 2.5-4 mm (diam.0.1-0.2 mm); foglie opache più o meno irsute; capolini numerosi su peduncoli brevi

(S.columbaria L. Vedovina selvatica)

 

Calice con reste lunghe 4-6 mm (diam.0.2-0.3 mm); foglie lucide e glabre o quasi sulle facce; capolino generalmente unico su un peduncolo lungo quanto il resto del fusto. S.lucida Vill.subsp. lucida
Vedovina alpestre
Corolla gialla (S.ochroleuca L. Vedovina gialla)
Piante con foglie vellutate per peli densissimi (almeno 20 per mm2) lunghi .3-1 mm Calice con reste lunghe 4-6 mm, diametro 0.2-0.3 mm; capolino generalmente unico su un peduncolo lungo quanto il resto del fusto.

S.dubia
Sin. S.velenovskiana Brobov in Kom.
Vedovina dubbia

Calice con reste lunghe 3-4 mm, diametro 0.1-0.15 mm; capolini generalmente numerosi. (S.hladnikiana Host
Sin.S.cinerea Lapeyr. subsp.hladnikiana Jasiewicz
Vedovina di Hladnik )

Il genere Platanthera comprende due specie molto simili che possono produrre ibridi.

 P.bifolia*P.chlorantha
Logge dell'antera (è la caratteristica distintiva) Ravvicinate e parallele Discoste e divergenti alla base
Sperone Filiforme e attenuato all’apice Clavato verso l’apice
Fiori Bianchi; talvolta il labello è leggermente verdognolo alla base I fiori sono più decisamente verdognoli
Ambiente e altitudine Più frequente nei boschi di aghifolie; piano collinare, montano e subalpino Più frequente in boschi di latifoglie; piano collinare e montano
Diffusione Comune sulle alpi; rara nel resto della penisola italiana Rara in tutta la penisola

 epilobium.alsinifoliumEpilobium alsinifolium Vill.

Garofanino basilichino

Sin.: E. origanifolium Lam

campanula.cochleariifoliaCampanula cochleariifolia Lam.

Campanula dei ghiaioni

 geranium.robertianumGeranium robertianum L.

Geranio di S.Roberto; Cimicina

Inflorescenza cilindrica oppure ovale, più lunga che larga Foglie, almeno le basali, con lamina ovato-cuoriforme, 1,1-2 volte più lunga che larga; corolla incurvata prima dell'antesi Corolla bianca, gialla o screziata di azzurro Ph.spicatum*
Corolla violaceo-nerastra, raramente azzurra Ph.ovatum
Foglie con lamina lanceolata a lineare 3-20 volte più lunga che larga (eccezionalmente 1-2 foglie ridotte o con lamina ovata, le altre lanceolate o lineari); corolla diritta prima dell'antesi Foglie glabre; le basali con lamina generalmente troncata Ph.zahlbruckneri *
Foglie pubescenti; le basali con lamina generalmente cuoriforme Ph.betonicifolium
Inflorescenza sferica oppure più larga che lunga Foglie radicali con un picciuolo ben distino dalla lamina, che ha base acuta, troncata o cuoriforme Brattee alla base dell'inflorescenza, lineari Ph.scheuchzeri
Brattee alla base dell'inflorescenza, triangolari, lanceolate oppure ovali (lunghe 1,2-3 volte la larghezza) Fusti di 4-7(20) cm; brattee triangolari, 1,2-1,5 volte più lunghe che larghe, dentate Ph.sieberi *
Fusti di 20-50 cm; brattee lanceolate, circa 3 volte più lunghe che larghe, intere o dentellate Ph.orbiculare *
Foglie radicali più o meno lineari o spatolate, progressivamente ristrette alla base, senza un picciuolo ben differenziato Foglie spatolate 3-4(8) volte più lunghe che larghe, arrotondate all'apice; pianta minuscola (1-4, raramente 10 cm) Ph.globulariifolium
Foglie lineari, 10-60 volte più lunghe che larghe, generalmente acute; piante maggiori Ph.hemisphaericum*
Inflorescenza avvolta alla base da 2 foglie normali e brattee cuoriformi o reniformi; corolla 12-17 mm Corolla giallo-pallida o biancastra, foglie superiori pennatopartite P.laciniata
Corolla violetta, foglie superiori lanceolate, intere P.vulgaris*
Inflorescenza portante alla base solo le due brattee, essendo le foglie superiori separate da un internodio di 1-2 cm o più; corolla generalmente 24-26 mm P.grandiflora*

 

 

salvia pratensisSalvia pratensis L.
Salvia comune

Corolla divisa fino a metà in 5 segmenti eretti, totalmente gialla o con 5 chiazze purpuree, talora confluenti alla fauce C.minor
Corolla divisa su 1/4-1/3 in 5 lobi ottusi, spesso revoluti C.glabra

tussilago.farfaraTussilago farfara L.

Tossilaggine comune; Farfara, Tussilagine, Farfallone

Fusto in alto glabro o con sparsi peli appressati; ligule generalmente dentate G.parviflora
Fusto in alto con peli ghiandolari patenti; ligule intere G.ciliata

Queste due specie sono di origine sudamericana; G.parviflora è stata coltivata agli inizi dell'800 negli Orti Botanici di Padova e Firenze e in pochi decenni si è diffusa come dannosa infestante in tutto il territorio italiano. G.ciliata si è diffusa più recentemente; le due specie formano ibridi.

 polygonum.bistortaPolygonum bistorta L.

Poligono bistorta; Bistorta

 ranunculus pyrenaeusRanunculus pyrenaeus L.

Ranuncolo dei Pirenei

glechoma hederaceaGlechoma hederacea L.
Ellera terrestre comune

 peuc.ostr1 peuc.ostr2Peucedanum ostruthium (L.) Koch

Imperatoria Vera, Erba Renna, Elafobosco.

Sin.: Imperatoria ostr.L.

Erbario fotografico della flora di Zoldo Alto e dintorni

Questo sito contiene una raccolta fotografica delle specie che ho identificato in Zoldo Alto a cominciare dal 2001. Le località principali delle mie escursioni hanno come centro la frazione Coi di Zoldo Alto. Il sito è in fase di elaborazione. I prossimi aggiornamenti prevedono una nomenclatura delle specie nel dialetto locale e una ristrutturazione del menù per favorire una ricerca più efficiente. 

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http://nicola.scarpel.net

Bibliografia

PIGNATTI S., 2000, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole.

PIGNATTI S., PIGNATTI E., 2014, Plant Life of the Dolomites, Vegetation Structure and Ecology, Trento, ed.Museo Scienze Naturali Alto Adige.

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DALLA FIOR D., 1974, La Nostra Flora, Guida alla conoscenza della flora della regione Trentino-Alto Adige, terza edizione, Trento, Casa Editrice G.D. Monauni.

REISIGL H., KELLER R., 1998, Guida al Bosco di Montagna, Bologna, ed. Zanichelli.

GELLINI R., GROSSONI P., 1997, Botanica Forestale, vol 1 e 2, Padova, ed. Cedam.

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ZANGHERI P., 1976, Flora Italica, 2 voll., Padova, Ed. Cedam.

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